True Forex Funds: quando l'autorità aveva avvertito e la società cadde lo stesso
Per anni la società figurava nella «RED List» della CFTC per attività illecita con clienti statunitensi. Quando, nel febbraio 2024, MetaQuotes le revocò la licenza senza preavviso, il crollo era ormai solo questione di tempo. I vertici definirono quella decisione «incomprensibile e irrazionale» — ma non riuscirono più a fermarne le conseguenze.
True Forex Funds, società ungherese guidata dal CEO Richárd Nagy, offriva ai trader il modello ormai abituale nel settore: superare a pagamento una prova di abilità e ottenere l'accesso a un conto «finanziato». Il problema era che serviva clienti negli Stati Uniti senza una regolare registrazione presso l'autorità statunitense — proprio per questo, nel giugno 2023, la CFTC inserì True Forex Funds nella propria «RED List», segnalandola come società priva delle registrazioni necessarie. Fu il primo caso in cui una prop firm veniva avvertita in modo così diretto e pubblico, molto prima del crollo effettivo.
La società ignorò l'avvertimento e proseguì l'attività. Il punto di svolta arrivò il 2 febbraio 2024, quando MetaQuotes le revocò senza preavviso la licenza d'uso delle piattaforme MT4 e MT5: secondo la società, la ragione era l'impiego di uno strumento esterno di sincronizzazione dell'equity, che MetaQuotes giudicò inammissibile. Nagy definì pubblicamente la decisione «incomprensibile e irrazionale», ma l'operatività dell'azienda restò di fatto congelata per diversi mesi e il denaro dei clienti rimase inaccessibile. Ci fu il tentativo di passare a piattaforme alternative, in particolare cTrader e Match-Trader, ma la fiducia dei clienti era ormai gravemente compromessa.
Il 14 maggio 2024 True Forex Funds annunciò ufficialmente l'insolvenza e la chiusura definitiva. Restarono debiti verso circa 300 trader per circa 1,2 milioni di dollari.
Pubblicato il 1 giugno 2024
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