L'OMON negli uffici di uno dei maggiori broker russi: la storia di TeleTrade
Nel 2016 il reparto speciale OMON perquisì simultaneamente gli uffici di TeleTrade — uno dei tre maggiori broker forex regolamentati della Russia — con l'accusa di truffa. Non era un blitz contro una società di comodo qualsiasi, ma una misura coercitiva nei confronti di un operatore di primo piano, regolarmente autorizzato. Gli inquirenti sequestrarono file, documenti e — secondo la ricostruzione degli organi inquirenti — le prove che i sistemi di negoziazione della società erano stati configurati deliberatamente a danno dei clienti.
Per anni TeleTrade è stata tra i tre maggiori dealer forex operanti in Russia sotto la vigilanza ufficiale dell'autorità di regolamentazione e si presentava come un broker affidabile e autorizzato, con una fitta rete di uffici di rappresentanza. Proprio lo status di operatore di rilevanza sistemica del mercato regolamentato rendeva la società particolarmente credibile agli occhi dei piccoli risparmiatori.
Nel giugno 2016 il reparto speciale OMON perquisì contemporaneamente, in tutto il Paese, gli uffici di TeleTrade nell'ambito di un procedimento penale per appropriazione indebita di fondi della clientela per diverse centinaia di milioni di rubli. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, le piattaforme di negoziazione della società erano configurate tecnicamente in modo da operare contro l'interesse dei clienti. Nell'ottobre 2016 il proprietario della società, Vladimir Chernobay, e suo nipote Oleg Suvorov furono accusati di truffa in contumacia: in quel momento si trovavano fuori dalla Russia e il procedimento a loro carico proseguì in absentia.
Il punto finale lo mise l'autorità di vigilanza: il 27 dicembre 2018 la Banca centrale russa revocò la licenza a TeleTrade insieme a quelle di altri grandi dealer forex, tra cui Alpari e Forex Club, motivando ufficialmente con segnalazioni non veritiere, con la violazione delle regole di calcolo dei mezzi propri della società e con il mancato rispetto dei termini per l'invio delle relazioni all'autorità. La licenza cessò definitivamente il 27 gennaio 2019: le parole dell'autorità coincidevano quasi alla lettera con ciò che le perquisizioni avevano già indicato due anni prima.
Pubblicato il 20 agosto 2021
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