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MyForexFunds: come la CFTC accusò la società per 310 milioni di dollari — e perse

Oltre 135.000 trader affidarono il proprio denaro a MyForexFunds e, secondo l'autorità di vigilanza, versarono commissioni per almeno 310 milioni di dollari per il diritto di operare «con il capitale della società». Nell'agosto 2023 la CFTC, l'autorità statunitense, accusò la società di una truffa colossale e ne congelò il patrimonio. Ma il finale della vicenda fu ben diverso da quello che i danneggiati si aspettavano: il procedimento fu chiuso e le spese di lite ricaddero sull'autorità stessa.

MyForexFunds, giuridicamente riconducibile alla canadese Traders Global Group Inc. guidata da Murtuza Kazmi, operava secondo il classico modello del prop trading: il cliente paga una «prova» (evaluation), la supera e ottiene il diritto di negoziare con quello che dovrebbe essere capitale reale della società, trattenendo una parte degli utili. Da novembre 2021 oltre 135.000 persone in tutto il mondo aderirono a questo modello e le commissioni complessive superarono, secondo le stime della CFTC, i 310 milioni di dollari: dimensioni che fecero della società uno dei nomi più noti del settore.

Il 28 agosto 2023 la CFTC citò in giudizio Traders Global Group e Murtuza Kazmi. Secondo l'autorità, MyForexFunds ingannava i clienti sulla reale natura dei loro conti: ai trader veniva promessa la negoziazione sui mercati reali tramite fornitori di liquidità indipendenti, mentre in realtà le loro operazioni venivano eseguite su conti simulati, interamente controllati dalla società stessa, che al tempo stesso si poneva come controparte diretta di ogni operazione del cliente. Ciò significava, secondo la CFTC, che il guadagno del trader diventava automaticamente una perdita per la società. Dopo la citazione il patrimonio della società fu congelato e l'attività si fermò per oltre due anni.

Nel corso del giudizio emersero però gravi problemi nella condotta della stessa autorità. Lo special master José Linares raccomandò di chiudere il procedimento e di sanzionare la CFTC, dopo aver accertato che l'autorità sapeva già prima di agire in giudizio che i bonifici presentati come indizio di distrazione di attivi erano in realtà legittimi versamenti fiscali della società all'agenzia delle entrate canadese: glielo aveva segnalato la Ontario Securities Commission già il 17 agosto 2023. Il 13 maggio 2025 il giudice Edward Kiel dichiarò ufficialmente chiuso il procedimento contro MyForexFunds e Murtuza Kazmi «with prejudice» (cioè senza possibilità di riproporre la domanda) e la CFTC fu condannata a rimborsare ai convenuti spese per oltre 3,1 milioni di dollari.

Dopo la decisione la società cominciò a parlare pubblicamente di un ritorno sul mercato e della ripresa dei contatti con i clienti, mentre in Ontario proseguivano in parallelo altri giudizi sullo sblocco dei beni. Per i trader, con il denaro congelato per due anni, la decisione fu meno una vittoria che l'inizio di un lento disgelo: i pagamenti ripresero solo dopo.

Perché è importanteNemmeno un'indagine ufficiale di un'autorità di vigilanza garantisce ai clienti un esito rapido o giusto: i procedimenti possono durare anni e per tutto quel tempo il denaro dei trader resta congelato, a prescindere da chi alla fine risulti aver agito scorrettamente. In Carrara e Associati lo ripetiamo: che un'autorità accusi pubblicamente una società non significa che il denaro torni automaticamente ai clienti — per questo un'azione civile in proprio o l'adesione a un'iniziativa collettiva resta spesso un passaggio necessario.

Pubblicato il 15 giugno 2025

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