77 milioni di dollari di «kickback» dietro la facciata dell'esecuzione onesta degli ordini: il caso FXCM
Per anni FXCM si è presentata ai clienti come un broker con modello «No Dealing Desk»: un broker cioè che esegue gli ordini direttamente sul mercato, senza conflitti di interesse interni. Nella pratica, secondo quanto accertato dalle autorità di vigilanza statunitensi, la società incassava 77 milioni di dollari di «kickback» occulti dal market maker Effex Capital, che essa stessa controllava e sosteneva di nascosto.
FXCM era uno dei maggiori broker forex retail degli Stati Uniti, e proprio l'espressione «No Dealing Desk» era il suo principale argomento di marketing: la promessa che gli interessi del broker e quelli del cliente non fossero in conflitto, perché FXCM si sarebbe limitata a inoltrare gli ordini della clientela a fornitori di liquidità esterni, senza guadagnare sulle perdite dei clienti.
Le indagini della Commodity Futures Trading Commission (CFTC) e della National Futures Association (NFA) hanno accertato che uno dei principali fornitori di liquidità della società, Effex Capital, era in realtà sostenuto e di fatto controllato dalla stessa FXCM. Per tutta la durata di quell'accordo la società ha ricevuto da Effex Capital 77 milioni di dollari, che le autorità di vigilanza hanno qualificato come kickback occulti: informazioni su quel legame FXCM non le ha comunicate né ai clienti né alle autorità.
Nel febbraio 2017 FXCM ha chiuso contemporaneamente due accordi transattivi, con la CFTC e con la NFA. In base a quello con la CFTC la società ha pagato 7 milioni di dollari di sanzione; l'accordo con la NFA non prevedeva sanzioni pecuniarie, ma entrambe le autorità hanno imposto alla società e alle persone a essa collegate di rinunciare alla registrazione e di ritirarsi definitivamente dal mercato statunitense. FXCM ha venduto i conti dei trader americani alla società GAIN Capital. In seguito i clienti danneggiati hanno ottenuto, con un'azione collettiva contro la società, 6,5 milioni di dollari.
Pubblicato il 17 maggio 2021
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