Promettevano il 13% al mese grazie all'«intelligenza artificiale» — e poi sono spariti con i milioni (Africrypt)
Due fratelli sudafricani offrivano agli investitori un rendimento mensile del 13% grazie a un algoritmo di trading a intelligenza artificiale presentato come rivoluzionario. Quando è arrivato il momento di spiegare i risultati, hanno scelto la via più semplice: sparire senza lasciare traccia. Cinque anni dopo, questa storia non ha né una cifra definitiva del danno né una sentenza.
Africrypt operava in Sudafrica e costruiva la propria attrattiva sulla combinazione di due potenti leve di fiducia: la promessa di un rendimento eccezionalmente alto e stabile e la narrazione allora di moda del «trading con l'intelligenza artificiale». La piattaforma si diffondeva soprattutto per passaparola e su segnalazione all'interno delle comunità locali, il che le dava agli occhi dei nuovi investitori un peso ulteriore: il denaro arrivava, in apparenza, da «conoscenti fidati» e non da pubblicità anonima.
Nell'aprile 2021 i fratelli Raees e Ameer Cajee hanno comunicato ai propri investitori che i wallet dell'azienda avevano subito un attacco informatico e poco dopo sono scomparsi. Le prime stime del danno arrivavano alla cifra impressionante di 3,6 miliardi di dollari, ma le verifiche successive l'hanno ridimensionata parecchio: secondo le diverse fonti le perdite effettive sono stimate tra i 12 e i 50 milioni di dollari. L'entità esatta delle perdite di Africrypt è discussa ancora oggi.
I fratelli sono rimasti nascosti per anni cambiando paese di residenza: tra gli altri la Tanzania, gli Emirati Arabi Uniti e la Svizzera, dove nel 2021 Ameer Cajee è stato fermato mentre tentava di accedere a cassette di sicurezza contenenti wallet cripto hardware; è stato poi rilasciato su cauzione. Secondo inchieste giornalistiche del 2025-2026, i fratelli sarebbero rientrati in silenzio in Sudafrica e si sarebbero stabiliti nel complesso residenziale chiuso di Zimbali Estate, nella provincia del KwaZulu-Natal.
Nel caso Africrypt non è mai stata pronunciata una sentenza penale. Il legale di un investitore che dichiara di aver perso circa 50 milioni di dollari riferisce che a oggi non si è ancora riusciti nemmeno a notificare ai fratelli gli atti giudiziari: il processo, in sostanza, non è mai cominciato e agli investitori il denaro non è stato restituito.
Pubblicato il 15 maggio 2021
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