Il broker blocca il prelievo: le prime 72 ore
«Problema tecnico.» «Conto in verifica.» Le spiegazioni cambiano, lo schema resta: il broker prende tempo. E il tempo gioca contro di lei. Ecco il percorso da seguire nelle prime 72 ore.
Ore 0–3: metta al sicuro ogni prova
Screenshot dell'area clienti. Tutta la corrispondenza con l'assistenza. Gli ordini di prelievo, con data e importo. Le prove spariscono nel momento in cui il sito va offline.
In parallelo, verifichi l'autorizzazione del broker direttamente alla fonte: nell'albo delle imprese di investimento tenuto dalla CONSOB, nel registro della CySEC o in quello della FCA — mai attraverso un link che le ha mandato il suo referente commerciale. Un'autorizzazione rilasciata in uno Stato dell'Unione vale in tutta l'Unione grazie al passaporto europeo previsto dalla direttiva MiFID II (2014/65/UE): conta chi ha rilasciato l'autorizzazione originaria, non dove si trova l'ufficio locale. Da questo dipende quale sistema di indennizzo la protegge: il Fondo Nazionale di Garanzia, l'FSCS britannico, l'ICF cipriota — oppure nessuno, se non esisteva alcuna autorizzazione a prestare servizi di investimento.
Giorno 1: le Autorità di vigilanza si sono già mosse?
Controlli i provvedimenti pubblicati dalla CONSOB, dalla CySEC e dalla FCA sulla sospensione delle autorizzazioni. Se un provvedimento esiste già, non le restituisce da solo il denaro — nessuna Autorità di vigilanza può condannare l'intermediario a pagarla — ma è una prova documentale di primo piano e fissa una data certa. La utilizzi subito.
Nessun provvedimento ancora? Chiami la sua banca: la finestra per revocare un bonifico SEPA o per chiedere il rimborso di un pagamento con carta (chargeback) è molto più stretta dei tempi della vigilanza. I sistemi di indennizzo degli investitori garantiscono almeno 20.000 euro per investitore: è la soglia minima valida in tutta l'Unione (direttiva 97/9/CE). In Italia interviene il Fondo Nazionale di Garanzia, che indennizza fino a 20.000 euro, e non fa differenza che lei sia cliente in Italia, in Germania o in qualunque altro Stato membro. Il perimetro, però, va verificato subito: questi fondi coprono solo gli intermediari autorizzati e aderenti al sistema, e intervengono quando l'intermediario è sottoposto a una procedura concorsuale — non per un prelievo semplicemente rifiutato.
Una garanzia al cento per cento non esiste. Una strada, quasi sempre, sì.
72 ore: non paghi nulla per «sbloccare» il conto
Qualcuno le propone di riattivare il conto dietro il pagamento di una commissione anticipata? È il secondo strato della truffa. Nessun fondo di garanzia e nessuna Autorità le chiederà mai un anticipo per farle riavere ciò che è suo.



